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“Asad e il segreto dell’acqua” avrà un seguito?
Come spesso capita, non dipende dall’autore ma dal gradimento dei lettori. Se sarà alto, vorrà dire che il libro avrà venduto bene e forse mi sarà chiesto un seguito. A me piacerebbe molto, anche perché Asad, Kalim e Nouala sono già impegnati in un altro paio di avventure (solo nella mia testa, per ora).
 
Perché da qualche anno non scrive più fantascienza?
Potrebbe anche non essere vero, a ben vedere. Ma a parte questo, perché avevo voglia di provare altro, mettermi alla prova con nuove idee e stimoli differenti. E soprattutto nel momento in cui mi sono dedicato a nuovi generi, almeno per me, l’ho fatto perché credevo di aver scritto quel che avevo da dire nel genere fantascientifico, e odio ripetermi, se posso evitarlo. Ma non è detto io abbia smesso, anzi…
 
Perché dopo la fantascienza e il noir è passato alla narrativa per ragazzi?
Perché non riesco a stare fermo nello stesso posto. Perché ho scoperto di divertirmi di più. E se non mi diverto, non scrivo.
 
Da cosa prende spunto per le sue idee?
Dalle cose che mi divertono e interessano, appunto.
 
Ha già pronto un nuovo romanzo?
Tre, a dire il vero. Il prossimo che vedrà la luce, sempre per Piemme nella collana Battello a Vapore, si intitolerà “Tatami”. Vi lascio indovinare di cosa tratterà.
 
Le posso far leggere qualcosa di mio?

Potete provare, ma non garantisco, soprattutto coi tempi
 
Ha qualche contatto all'interno di case editrici per poter far leggere il mio libro?

Dubito potrei essere utile. Sono rappresentato dall’agenzia Lorem Ipsum
 
Mi piacerebbe leggere qualcosa di suo per la mia casa editrice.

Vale la risposta precedente.

 
Nelle sue note bio spesso cita di essere membro della Carboneria Letteraria. Cos’è di preciso?
Avete presente la teoria delle stringhe? Ecco, non pretenderete mica io ve la spieghi in dieci parole, no? Per approfondimenti… Carboneria Letteraria
 
Ci saranno ancora storie con protagonista Daniel de "La notte apparente"?
D’istinto direi di no. Tuttavia il mio istinto è quanto di meno affidabile esista.
 
In giro per la Rete ho letto di qualcosa a suo nome dal titolo “Bestiario del condominio”. Ma non ho capito di cosa si tratti.
Ogni autore ha il proprio lato oscuro. E “Bestiario del condominio” è il mio.
 
Adoro scrivere, è la mia ragione di vita… Ha qualche consiglio da darmi?
Il mai troppo banale: prima leggere. E se pensate di aver letto abbastanza, non è vero.
Il mai troppo realista: scrivere sempre (quando ne avete voglia è meglio). E se pensate di aver scritto abbastanza, tanto da essere sicuri di poter presentare l’opera a un editore, non è vero. Scrivete di più.
Il mai troppo illusorio: mamma, papà, fratelli e sorelle, gli amici e gli utenti del blog “Lettori per caso e per giunta di domenica” mi hanno detto che sono il novello Hemingway… Non è vero. O almeno non lo è se detto da loro.
Il mai troppo scontato: non prendetevi sul serio, è più facile. Col tempo scoprirete che scrivere non è una ragione di vita, ma solo una bella cosa che ci arricchisce, soprattutto se la condividiamo.
 
Vorrei intervistarla… Darle il ruolo di protagonista nel mio prossimo film… Fare una festa in suo onore al Billionaire… Idolatrarla... Come posso contattarla?
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