BIO & FAQ

Alberto Cola è nato e vive nelle Marche. Considera quella della biografia la pagina più noiosa (da scrivere e leggere), quindi se la caverà con poco.

Scrive meno di quanto vorrebbe, legge ogni volta che può e ha pubblicato un po’ di cose. Usa le parole per muoversi e saziare la propria curiosità. Ha esplorato vari generi letterari e portato i suoi personaggi in giro per paesi a scoprire luoghi, culture e storie. Da un po’ è caduto mani e piedi nella narrativa per ragazzi, e si diverte un mondo.

Appassionato di judo (quando il fisico lo permette), Oriente in generale e football americano, appena può li infila tra le parole. È membro della Carboneria Letteraria. Trova che la scrittura sia un piacere puro e semplice, e raccontare una storia un’arte bellissima se fatta con passione e nel rispetto di chi dovrà leggerla. A volte gli riesce, altre meno. In entrambi i casi apprende qualcosa in più.

Direi di no, molto complicato. Anche se nella mia testa esiste.

Davvero molto.

Perché dopo tanti anni di narrativa fantastica avevo voglia di provare qualcosa di diverso. Non riesco a stare troppo fermo su un genere e volevo vedere se ne ero capace. Poi, come al solito, sono passato ad altro.

Ogni autore ha il proprio lato oscuro. E “Bestiario del condominio” è il mio. Puoi trovarlo qui.

Domanda complessa. Tutti i libri letti, anche se in modo diverso, lasciano qualcosa. Più che sulla scrittura, mi piace ripensare a quegli autori che hanno lasciato un segno nel momento giusto, dandomi una spinta importante e significativa, quindi… Isaac Asimov, Stephen King, Fredric Brown, Yukio Mishima, Eric Van Lustbader e John Le Carré.

Un collettivo di autori e autrici che seguono la teoria sociologica dell’Ozio Creativo.

Per saperne di più: Carboneria Letteraria.

(https://www.carbonerialetteraria.com/)

Il tempo è tiranno, come dicevano i greci. Tuttavia potrei consigliarle chi può farlo professionalmente.

Il mai troppo banale: prima leggere. E se pensate di aver letto abbastanza, non è vero. Leggete di più.

Il mai troppo realista: scrivere sempre (quando ne avete voglia è meglio). E se pensate di aver scritto abbastanza, tanto da essere sicuri di poter presentare l’opera a un editore, non è vero. Scrivete di più.

Il mai troppo illusorio: “Mamma, papà, fratelli e sorelle, gli amici e gli utenti del blog Lettori per caso e per giunta di domenica mi hanno detto che sono il novello Hemingway…”. Non è vero. O almeno nel 99,99% dei casi non lo è se detto da loro.

Il mai troppo scontato: non prendetevi sul serio, è più facile. Solo in questo caso la scrittura ci arricchisce.

Niente di più facile. Mi piace e diverte farlo e, impegni permettendo, sono sempre disponibile.

La scrittura di Alberto Cola ha due caratteristiche evidenti: la nitidezza e l’eleganza. Più una capacità di sintesi che appartiene a pochi: riesce a condensare in un numero limitato di pagine l’intensità di un intero dramma.

Valerio Evangelisti
Scrittore

Alberto Cola, storia dopo storia, si sta imponendo come uno degli autori più interessanti della nuova generazione, ma la sua voglia di continuare a esprimersi ad alti livelli non si ferma, e ci dà la conferma che abbiamo a che fare con un autore di talento, in grado di esprimersi su ottimi livelli toccando con disinvoltura diversi generi narrativi.

Franco Forte
Scrittore, editor, direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori

La lunga esperienza nel racconto ha dato ad Alberto Cola l’abilità di cesellare tasselli ben curati, miniature che raccontano un momento e idee folgoranti. Ambientazioni sembrano materializzarsi davanti al lettore, diventando tangibili. La grande capacità evocativa della prosa di Alberto Cola.

Emanuele Manco
Giornalista, saggista,
scrittore ed editor